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Area Wellness | April 24, 2018

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Un long weekend in Sardegna

Un long weekend in Sardegna

Intrappolati in città, in molti avvertono il bisogno di prendere il mare, per un long week-end. Se la scelta ricade sulla Sardegna, una terra ricca di storia e cultura che dal mare è letteralmente circondata, bisogna ricordare che partendo da Civitavecchia sono solo 188 i chilometri di mare da dover coprire per raggiungere l’isola. Si avranno così a disposizione circa 24mila km2 di territorio che si prestano a diverse idee di viaggio, a seconda del tipo di vacanza che più si desidera.

Il traghetto Tirrenia nel giro di una notte trascorsa in una comoda cabina arriva di prima mattina al porto di Olbia. Non si è certi se la città fu fondata dai Greci con il nome di “Olbios”, o più probabilmente dai Punici, ma quello che è certo è che fin dalle sue origini assunse un importante ruolo di porto commerciale. In seguito alla dominazione romana, a Olbia furono eretti palazzi con fregi in marmo e granito, un Foro, le Terme e un acquedotto, fino a che divenne il principale punto di collegamento fra la Sardegna con la penisola. Quasi duemila anni dopo, il suo porto e la stazione marittima dell’Isola Bianca, stanno registrando un clamoroso aumento del traffico turistico, tanto che lo scalo gallurese è divenuto il primo in Italia per numero di passeggeri.

Scendendo a sud, più precisamente verso Capo Coda Cavallo, si trova il Baja Bianca Club, un moderno resort che offre numerose sistemazioni adatte a soggiorni di coppia e di famiglia, una piscina, un bar, un ristorante, campi di calcio e un accesso privilegiato alla spiaggia di Salina Manna. All’interno della struttura è presente anche una efficiente SPA, nata dall’idea di Oscar Germone, che in soli 200 m2 offre un circuito per rilassarsi, articolato in un bagno turco, una vasca idromassaggio, e un’ampia scelta di trattamenti che uniscono pratiche hawaiane e orientali ai massaggi occidentali. Intorno al Resort, il panorama selvaggio della Sardegna colpisce per la sua semplicità. Una breve passeggiata dall’hotel porta a un sentiero immerso nella macchia mediterranea e lungo il percorso si respira il profumo che emana dai cespugli di ginepro e mirto, mentre in lontanza si intravedono boschi di lecci e sugheraie, intervallati da formazioni rocciose lisce e irregolari. Dopo qualche centinaio di metri si raggiunge a Cala Brandinchi, una lingua di sabbia bianchissima dove bisogna inoltrarsi nel mare qualche minuto prima che il livello dell’acqua raggiunga l’altezza delle spalle. Dopo una giornata sulla spiaggia, l’offerta gastronomica dell’hotel Baja Bianca prevede una cena a buffet a base di pesce, gustata a bordo piscina.

Il giorno successivo, salendo a nord oltre Olbia, la strada conduce a Porto Cervo il luogo giusto per capire perchè così tante persone decidano di trascorrere le proprie vacanze nella parte settentrionale della Sardegna. La Costa Smeralda, o Monti di Mola, per usare il dialetto proprio della Gallura, è compresa nel territorio di Arzachena e si estende per una ventina di chilometri, divisi in tante piccole insenature e spiagge. In terrmini territoriali comprende anche numerose isole, fra cui l’arcipelago della Maddalena. Per un aperitivo in riva al mare la scelta cade sulla Phi beach, una struttura costruita su rocce piatte e levigate di granito rosa, dalla quale si può godere un tramonto meraviglioso. Per la cena ci si sposta all’Hotel Le Palme del gruppo Baja Hotels, situato nella suggestiva Cala Pitrizza, dove il ristorante Romantic propone menu ricercati a base di pesce, che sono però frutto di una rivisitazione in chiave moderna dei sapori storici della Gallura. L’hotel dispone di 92 camere di cui otto suite, e fra i servizi offerti sono inclusi l’accesso a una spiaggia privata, l’utilizzo di una piscina d’acqua di mare attrezzata e un piano bar attivo in terrazza per tutte le sere d’estate.

Il giorno successivo ci si rimbarca a Olbia, alla volta dell’arcipelago della Maddalena, sulle orme di Garibaldi. La storia del nostro paese è passata per queste acque, e appare evidente girando per le stradine adiacenti al porto della Maddalena. L’isola di Caprera ha rappresentato tutto per il generale Giuseppe Garibaldi: luogo di esilio, punto di partenza, approdo sicuro, una vera casa in cui tornare dalla famiglia. Il Generale l’aveva acquistata a metà nel 1856, ed è lì che ancora oggi le sue spoglie sono conservate in un sepolcro chiuso da una massiccia pietra grezza di granito. A week-end quasi concluso, il giorno seguente si riparte alla volta di Civitavecchia cui si arriverà, freschi e riposati, il lunedì mattina.

In conclusione un viaggio della durata di un fine settimana, che permette di avere solo un piccolo assaggio di ciò che la Sardegna può offrire in termini di mare, spiagge, cultura e storia, natura, vino e cibo. Un richiamo forte, che tocca i cinque sensi, e a cui si può solo rispondere, come fece Garibaldi: “obbedisco”.

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