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Area Wellness | January 19, 2018

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Salus per naturam: wellness alle Seychelles

Salus per naturam: wellness alle Seychelles

Le scorribande degli antichi pirati terminavano sempre in angoli remoti dell’oceano. I marinai cercavano riposo su qualche isola deserta prima di ricominciare a traversare le acque e ad attaccare le navi di passaggio. Queste pause potevano diventare anche abituali e capitava che gli equipaggi decidessero di nascondere in posti sicuri le proprie armi e i tesori conquistati.

Le Seychelles, un arcipelago di 115 isole nell’Oceano Indiano, hanno rappresentato per lungo tempo un ottimo approdo, anche perché fino al diciottesimo secolo le sue terre erano totalmente disabitate. Il primo insediamento umano risale infatti al 1770 e consisteva nei primi coloni francesi e in alcuni schiavi africani. Nel corso del secolo successivo la popolazione aumentò per l’afflusso di centinaia di schiavi liberati dal­le navi negriere e di nuovi coloni provenienti dalla vicina Mauritius o dall’India sud occidentale e persino dalla Cina meridionale: un mix di immigrazioni ancora perfettamente visibile e che si riflette nella cultura locale.

Fra isole granitiche e atolli dalla vegetazione lussureggiante, la natura ha regalato a questi giardini sul mare un insieme di flora e fauna che, in un paio di secoli, ha trasformato le Seychelles in un’am­bita destinazione turistica. La popolazione si concentra sulle isole più ospitali e organizzate, come Mahè, dove ha sede la capitale Victoria, ma anche su altri approdi come Praslin e La Digue. Ognuna di queste realtà ha dimensioni ridotte ma gli anni di oculata espansione e programmazione dei flussi turistici hanno posto a freno tentazioni di pericolose e snaturanti speculazioni edilizie. L’uomo, qui, si sente come ospite e ha imparato come il rispetto della natura sia una prerogativa imprescindibile: il patrimonio a disposizione è variegato e unico nel suo genere, per una biodiversità che oggettivamente fa bene al corpo e allo spirito.

Uno degli esempi più eloquenti di questo approccio è il caso di Frègate Island, oasi ecologica che conserva specie animali e vegetali rare: tre chilometri quadrati di splendide spiagge e, al suo interno, una piccola giungla tropicale con piantagioni di frutta e coltivazioni di verdure. L’identità fra isola e struttura ricettiva ha reso questa esperienza un rifugio esclusivo di solo 16 lussuose ville che al massimo possono contenere una quarantina di persone. Ogni residenza vive di uno splendido scenario fatto di cielo, oceano e vegetazione lussureggiante, in un riuscito esempio di eco-luxury che è sempre più apprezzato dai facoltosi ospiti. In questa di­mensione ecologica è possibile muoversi solo con kart elettrici, fondamentali per raggiungere la Rock SPA, progettata dallo studio Locus Architecture delle Seychelles, e posta su una delle vette che dominano l’intera isola. Le quattro lussuose suites per i trattamenti sono state poste sulla sommità della scogliera per offrire durante il trattamento l’opportunità di un panorama a 180°, senza che sia compromessa in alcun modo l’intimità e la privacy. Salus Per Naturam dovrebbe essere il nome per le strutture benessere delle Seychelles: soprattutto nel caso di Frégate, l’architettura combina legno e granito in maniera sobria e delicata e i trattamenti vedono utilizzati solo prodotti freschi e coltivati con cura nelle serre idroponiche dell’isola. Ne esce fuori un profilo che è diverso da quelli cui siamo abituati nelle strutture occidentali: il benessere non viene vissuto in chiave socializzante, ma al massimo in un’ottica di privacy di coppia. Le strutture sono principalmente composte da suites che garantiscono agli ospiti un connubio fra vegetazione e trattamenti naturali, nelle mani di operatori esperti formati principalmente sulle tecniche del sud-est asiatico.

È il caso del Paradise Sun (www.paradisesun.com), un albergo di Praslin dotato di una splendida e lunga spiaggia dall’acqua calda, circondata da una verde vegetazione. Il Paradise Sun, con 14 chalets, 56 superior rooms e 10 family deluxe rooms, si distingue per la sua offerta congeniale a differenti categorie di turisti, che possono sia decidere di visitare alcuni splendidi angoli dell’isola, come la Vallée de Mai, sito patrimonio dell’Unesco dove sono conservati i curiosi coco de mer, simbolo di tutto l’arcipelago, oppure ideale per dedicarsi alle attività sportive nel mare. Da pochi mesi l’offerta si è arricchita con la Paradise Sun SPA, due stanze singole per trattamenti, una stanza per coppia e un’am­pia gamma di prodotti per viso e corpo interamente naturali. Le architetture sono tipicamente creole, simmetriche, rivisitate con materiali e gusti comunque coloniali, incorniciate nei giardini del resort. Cinque terapisti indonesiani, altamente qualificati da un percorso di formazione a Bali sotto la guida di Susan Stein, hanno sviluppato dei protocolli che soddisfano in pieno chi decida di sottoporsi alle loro dancing fingers: particolarmente raccomandato è il Massa­ge Signature, vera esperienza in cui movimenti ritmici sono alternati a delicate pressioni dalla testa ai piedi.

Sempre sull’isola di Praslin, c’è il Constance Lémuria , un resort 5 stelle composto da 88 junior suites, 8 senior suites, 8 ville con piscina privata e una villa presidenziale, oltre a un campo da golf da 18 buche. Da non perdere la “SPA de Constance”, un’oasi di tranquillità circondata da palme e piantagioni di bamboo. Organizzata con la collaborazione del marchio Shiseido, l’area benessere è quella che maggiormente ricorda l’impostazione occidentale, con sauna, bagno turco e vasche di acqua fredda per assolvere a quella funzione socializzante della SPA, spesso utile per alberghi e ospiti; poi a questa realtà si combinano le sale private dove scegliere in un vasto menu di trattamenti, dal massaggio svedese all’ayurvedico, fino all’idroterapia.

Se poi la visita alle Sey­chelles si dovesse limitare alla sola isola principale di Mahè, sono numerose le strutture alberghiere che combinano lusso e natura. Fra queste una delle migliori è il Banyan Tree, un resort dal fascino coloniale e con una spiccata attenzione alla privacy dei propri clienti, con 60 ville tutte con piscina privata. A completare il piacere di un soggiorno al suo interno, c’è la possibilità di salire sulla collina ed entrare nella SPA, un santuario dei sensi dall’approccio olistico per un benessere fisico e spirituale. Su un percorso che sembra perdersi dentro la giungla sono distribuite otto costruzioni al cui interno delle esperte terapiste garantiscono un variegato menu fra protocolli e trattamenti. La sorpresa arriva quando l’ope­ratrice apre le tende che circondano i tre lati della struttura e si palesa agli occhi dell’ospite un panorama mozzafiato fatto di mare, cielo e scogliera: l’ideale quando a fine trattamento avrete fra le mani una fresca bevanda benefica, sempre realizzata con prodotti naturali. Un segreto che mette in comune tutte le strutture dell’arcipelago, che riescono a dare alla natura quella funzione che nelle nostre SPA viene invece data all’acqua.

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