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Area Wellness | April 28, 2018

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Riscoprire il muscolo della felicità

Riscoprire il muscolo della felicità

Negli ultimi anni si è accentuata l’attenzione per il pavimento pelvico, importantissimo specialmente nelle donne. Si tratta di un insieme di strutture muscolari e fasciali che chiudono il bacino, contribuendo a mantenere al proprio posto organi come la vescica e l’utero. La gravidanza e in particolare il parto sono eventi che modificano profondamente questa area anatomica, e lacerazioni o pratiche come la episiotomia possono danneggiarla fino a creare problemi di incontinenza, prolassi e disturbi agli organi genitali.

A Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) si possono provare metodi diversi per favorire la buona funzionalità e la tonicità del pavimento pelvico, fondamentali per la salute e per una buona qualità della vita sessuale. Pur senza accorgercene utilizziamo costantemente questo muscolo, e mantenerlo in forma è basilare: si utilizza per tossire e starnutire, si attiva camminando e sollevando pesi, si contrae per trattenere la minzione. Anche l’eccesso di esercizio fisico, specialmente immediatamente dopo il parto, è altamente deleterio per il pavimento pelvico: il corpo ha i suoi tempi di recupero che vanno rispettati, e i nove mesi che seguono ai nove della gravidanza bisognerebbe evitare di sforzare questa zona delicata.

Gli approcci di Villa Eden Leading Park Retreat sono diversi, e mirano ad aumentare la consapevolezza in merito al pavimento pelvico e alla sua funzione. Con la chinesiterapia si insegna come eseguire semplici esercizi di contrazione e rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico, in grado favorire la presa di coscienza e il rafforzamento di tutto il sistema di sostegno degli organi interni. Tramite i cosiddetti esercizi di Kegel si aumenta l’afflusso di sangue ai muscoli di questa regione, con effetti positivi anche sulla trasmissione delle sensazioni di piacere della donna a livello genitale. L’elettrostimolazione risulta appropriata nei casi in cui i muscoli perineali non riescono ad essere contratti volontariamente in modo adeguato. Con appositi elettrodi e relativi impulsi elettrici – assolutamente indolori – si stimolano i muscoli del pavimento pelvico. Il biofeedback prevede l’impiego di strumenti capaci di registrare una contrazione o un rilassamento muscolare che potrebbero non essere percepiti dalla donna. L’impulso viene trasformato in segnale visivo, permettendo così di verificare le contrazioni o il rilassamento, e imparare a compierli in modo corretto.

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