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Area Wellness | April 28, 2018

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Primavera a Barcellona

Primavera a Barcellona

Le Olimpiadi tenutesi a Barcellona nell’ormai lontano 1992 sembrano rimanere alla storia come l’ultimo caso di Grande Evento in grado di lasciare un impatto positivo su una città. La manifestazione rappresentò l’occasione per una profonda riforma urbanistica della città e una ribalta internazionale senza precedenti, che non si è in alcun modo esaurita, ma piuttosto si alimenta ancora senza dare l’impressione di saturazione.

La città catalana ha ospitato 32 milioni di turisti nel 2016, con la disponibilità di 75.000 posti letto negli hotel, oltre a 50.000 appartamenti in cui è legalmente possibile ospitare turisti, arrivando ad essere secondo il Financial Times la quinta città europea per numero di pernottamenti, dopo Londra, Parigi, Berlino e Roma, tutte comunque con una popolazione più numerosa.

Se Barcellona ha ormai un ruolo consolidato da protagonista nelle preferenze dei turisti di tutto il mondo le motivazioni sono ovviamente molteplici: si tratta dell’unica città al mondo con nove edifici dichiarati Patrimonio Mondiale dall’Unesco, è il porto più importante di crociere in Europa, ha le caratteristiche perfette per una permanenza breve, oltre a garantire una proposta gastronomica che raccoglie il meglio della dieta mediterranea.

A questa felice combinazione di elementi, si aggiunge un’attenzione particolare che l’identità cittadina ha sempre mostrato per la musica come testimoniano a settembre La Mercè, festa in onore di Mare de Deu de la Mercè, il Santo Patrono, durante l’anno la ricca programmazione di concerti e in particolare in estate la florida presenza di rassegne e festival che affollano le spiagge di Barcellona e dintorni.

Fra gli esempi più fulgidi c’è il Primavera Sound, un festival di musica indie rock ed elettronica che si tiene da diciassette edizioni per celebrare la fine della stazione primaverile. La rassegna, arrivata a ospitare oltre 200.000 spettatori nei tre giorni, si tiene al Parc del Fòrum, grande spazio pubblico ai confini della città con il comune di Sant Adrià de Besos, raggiungibile comodamente con un autobus dal centro città: l’area, che nel 2004 ospitò il Forum Universale delle Culture, comprende l’edificio, un museo di scienze naturali, due auditorium, una grande piazza e una raccolta area balneare.

Fra i suoi simboli più riconosciuti c’è la pergola fotovoltaica, spettacolare opera ingegneristica grande come un campo da calcio, costituita da 2686 pannelli fotovoltaici e capace di generare l’energia elettrica utile per sostenere 1000 famiglie.

In questo contesto unico, fra mare e cemento, cielo terso e architetture all’avanguardia, il Primavera Sound è una vetrina di 346 eventi che dal pomeriggio alla mattina successiva propongono le maggiori novità del panorama musicale contemporaneo. Giovani provenienti da tutto il mondo, famiglie con figli piccoli, portatori di handicap, hanno potuto assistere ai concerti di star del calibro di Van Morrison, Arcade Fire, Aphex Twin, Grace Jones, The XX, senza dover mai vivere problemi di file o disagi organizzativi, in un clima di grande festa collettiva. Anche i controlli, ormai consuetudine di questi tempi bui, non hanno creato malesseri o ansie ingiustificate, riuscendo a garantire la sensazione di benessere diffuso.

Inoltre la manifestazione ha continuato a coltivare il legame con la città, diventando una parentesi felice per residenti e turisti che, sia qualche giorno prima che qualche giorno dopo i momenti clou della tre giorni al Parc del Fòrum, nei pressi del MACBA o in occasione degli house concert hanno potuto scoprire alcuni degli artisti più giovani della rassegna. Motivazioni che spiegano il successo sempre maggiore del Primavera Sound, in particolare fra i nostri connazionali, che una volta provata l’esperienza non mancano di ritornare anno dopo anno.

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