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Area Wellness | January 19, 2018

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Nulla sarà più come prima: come anticipare il futuro?

Nulla sarà più come prima: come anticipare il futuro?

Fare previsioni sul futuro del settore benessere è quanto mai complesso. Si rischia di essere o troppo pessimistici, oppure troppo semplicistici. Ma arrivati a questo punto, dopo aver superato un altro anno non facile, alcune domande sorgono spontanee: cosa cambia? Quali trend si affermeranno?

Iniziamo dalla prima: certamente il 2015 non sarà particolarmente diverso da quello terminato. Non aspettiamoci riprese e/o recuperi dell’economia, sono solo concetti stereotipati, che lasciamo a panciuti banchieri e a politici di lungo corso. E allora? Azioni facili non ce ne sono e lasciamo ad altri le ricette miracolistiche, preparandoci invece ad affrontare le questioni difficili, quelle su cui da un paio di anni ci stiamo allenando, con risultati inimmaginabili fino a poco tempo fa. Continuiamo allora a impegnarci nelle attività di speed marketing (social network e internet), alle iniziative legate alla longevità e alla corretta alimentazione, senza scordare né gli eventi atti a programmi di fidelizzazione, né le azioni ai fini della ecosostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Non aver gettato la spugna, ci ha reso più forti. Resistere in un clima di sfiducia generale, porta consapevolezza e convinzione nei propri mezzi. Sacra voglia di sopravvivenza!

Vediamo ora: cosa cambierà? Alcuni hanno iniziato a costruire promozioni mirate per acquisire nuovi clienti, altri si sono spesi in iniziative per fidelizzare la clientela esistente. Entrambi hanno iniziato un percorso di cambiamento partendo da sé stessi. Coloro che hanno imparato ad agire e a pianificare il loro lavoro (anziché a lamentarsi) saranno in netto vantaggio sugli altri. Pianificare è imprescindibile con i tempi che corrono. Pianificare vuol dire, pensare, e iniziare a fare, oggi, quanto si svilupperà e concluderà successivamente. Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia. Per farlo bisogna accettare che quello che era vero ieri – diciamo la maggior parte delle certezze che avevamo – non esiste e forse non ritornerà più. Chiuderanno altri centri estetici e diverse SPA, in particolare chiuderà i battenti chi non avrà trovato una precisa identità, quelli che per paura di sbagliare non hanno mai preso una posizione definita sul mercato e non hanno mai definito una propria identità. Apriranno aree d’estetica nei saloni da parrucchiere, una categoria artigianale che meglio di altre sta programmando il proprio futuro offrendo alla clientela servizi al passo con i tempi. Al posto di spazi make up e di cabine d’abbronzatura nasceranno shopping aree, in luoghi eleganti, raffinati e accoglienti, per la preparazione di regali, prodotti e gift certificate.

Quali i trend futuri? L’abilità di apprendere più velocemente dei concorrenti può risultare l’unico vantaggio sostenibile: un esempio specifico? Proporre con personale formato e preparato, un check up cutaneo tramite strumenti diagnostici che indichino come agire e con quali azioni personalizzare le cure del viso, rappresenterà un plus per i centri che desidereranno sviluppare attività di customer sactisfaction. La salute, sarà un tema sempre più sentito e vedrà coinvolti in modi differenti, ma sinergici, le diverse figure del nostro mondo (estetiste, nutrizionisti, medici, life coach). Prevenire le malattie, rallentare la decadenza fisica, prestare attenzione a ciò che mangiamo, rappresenterà una precisa frontiera nella quale identificarsi. Arriveranno i rush hours, che dopo le promozioni last minute e last second, gli sconti scontati e il 2+1, sta a significare: offerte valide solo 60 minuti. Il cliente che si aggiudica la possibilità di essere presente, in un ora prestabilita, riceve uno sconto molto importante. E i cosmetici free from, cosmetici di terza generazione, privi di parabeni, di paraffina, di silicone e altre sostanze superflue, criticabili o dalle origini discutibili. Un impegno preciso per tutte le aziende che vogliono lavorare in modo serio evitando allergie e problematiche analoghe alla propria clientela.

Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare, diceva Eraclito.

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