Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Area Wellness | January 18, 2018

Scroll to top

Top

No Comments

Musica e architettura nell’Elbphilarmonie di Amburgo

Musica e architettura nell’Elbphilarmonie di Amburgo

Ogni anno, quasi tredicimila navi approdano ad Amburgo, uno dei porti più importanti in Europa. Sulle rive del fiume Elba, nei secoli sono passati vascelli e navi che hanno trasportato spezie esotiche, tessuti pregiati e uomini provenienti da tutto il mondo, e ciò fa della città uno dei centri di scambi commerciali più importanti del pianeta. La vivacità di questa metropoli è testimoniata anche dal forte legame con la musica: già nel 1678 Amburgo ospitava l’apertura di un teatro dell’opera, fondato da un gruppo di cittadini amanti della melodia, ed è rimasto nella storia del pop il biennio qui trascorso dai Beatles a suonare nei club cittadini.

Questo legame con la musica è rafforzato dalla recente apertura dell’Elbphilarmonie, in uno dei quartieri della zona portuale, l’HafenCity. La struttura è stata edificata lì dove nel secolo scorso si trovava un enorme magazzino in cui erano stipati tabacco, cioccolato e caffè. Chiuso l’edificio, è stato deciso di riconvertirlo in un maestoso complesso che colpisce per la sua facciata in vetro composto da oltre un migliaio di pannelli, la cui superficie alterna piani concavi e convessi, elementi più o meno grandi, per un risultato capace di riflettere un vasto spettro di colori, dall’argento all’oro passando per il blu cobalto. Al suo interno sono contenuti tre auditorium capaci di accomodare ben 2820 persone, che possono così godere di un’acustica curata dallo specialista giapponese Yasuhusa Toyota che ha sviluppato per l’occasione pannelli composti da gesso e carta riciclata#. La costruzione dell’Elbphilarmonie di Amburgo, su progetto degli architetti svizzeri Herzog & de Meuron, è iniziata il 2 aprile 2007 e dopo dopo circa 10 anni oggi si compone anche di 45 appartamenti privati e un albergo, il Westin Hamburg, che è già operativo e ben frequentato.

Per accedere all’hotel gli ospiti possono arrivare tramite l’ingresso principale o salire sulle scale mobili più lunghe d’Europa, per un viaggio in un tunnel di luci e colori che conducono a quello che un tempo era il tetto del vecchio Kaispeicher, il magazzino portuale. All’arrivo una piazza aperta al pubblico rende possibile una visuale panoramica a 360° su tutta la città: da lì gli ospiti e i visitatori si trovano nella reception dell’albergo, in un ambiente progettato per garantire la migliore simbiosi di acqua, vetro e pietra e in cui si trovano la lobby, il bar e l’area benessere. Nel dettaglio, il Westin Hamburg è dislocato dal sesto al venticinquesimo e ultimo piano dell’edificio con le sue 244 stanze affacciate sull’Elba, tutte curate dal designer berlinese Tassilo Bost, che ha lavorato su temi che combinano sabbia, aria e acqua per un linguaggio visuale pulito e chiaro.

Al settimo piano si trova il ristorante “The Saffron”, capace di ospitare fino a 170 ospiti, guidato dallo chef stellato Martin Kirchgasser, che propone una cucina fondata su prodotti freschi della città anseatica, e contribuisce all’Eat Well concept che il brand Westin elabora nelle proprie cucine con ingredienti naturali e di stagione. Per chi volesse invece limitarsi solo a un drink è imperdibile l’opportunità di affacciarsi al Bridge Bar e godersi il tramonto dalle finestre alte ben 37 metri, in un ambiente che sembra essere un passaggio simbolico fra la storia portuale della città e la modernità di un edificio di vetro. Alla proposta dell’albergo si aggiunge anche l’Elb SPA, un’area di 1300 mq posta al 6° piano, che raccoglie al suo interno cabine per trattamenti individuali o di coppia, una delle piscine più grandi di tutta Amburgo, saune, bagni di vapore e due loggie all’aperto con vista sull’Elba e sul porto.

L’obiettivo è di fare di una visita dell’Elbphilarmonie uno spettro di opportunità: da un ricco cartellone che già inserisce grandi nomi della musica classica e contemporanea, all’esperienza gastronomica di alto livello fra ristorante e bar, oppure trovare il giusto relax nella SPA dell’albergo, senza mai dover rinunciare al panorama sul porto di Amburgo.

Inviaci il tuo Commento

Please Do the Math      
 

Aggiungi una immagine