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Area Wellness | April 24, 2018

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Marketing turistico fra Parma e Piacenza

Marketing turistico fra Parma e Piacenza

Una volta questa terra era conosciuta come il Ducato di Parma e Piacenza. Oggi, questo incantevole territorio che si dipana dall’Appennino al Po è ovunque riconosciuto per la diretta identificazione con alcuni marchi dell’alimentazione mondiale come Barilla, Parmalat, Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma. Ciò ha determinato la nascita di nuove tipologie di offerta turistica, sostenute da una rete di servizi e di ospitalità in grado di soddisfare le diverse esigenze. Le Terre del Ducato si stanno infatti imponendo per percorsi che nell’immaginario collettivo corrispondono a un territorio tutto da scoprire, da vivere, da gustare, da amare.

Nel vecchio Ducato di Parma e Piacenza si possono apprezzare emozioni, arte, cultura ed enogastronomia intimamente collegabili a un bagaglio di storia e tradizioni che si avvale anche di un articolato sistema di Aree Protette che attualmente sta avviando una decisa azione promozionale per aumentare la propria visibilità. Parliamo del ricco patrimonio formato da oltre 25 castelli presenti nelle due province e da un ampionumero di zone protette in cui si trovano rocche, fortezze, regge e manieri oggi visitabili, in un virtuale viaggio nel tempo, dal Medioevo al Rinascimento, dal Seicento Barocco al secolo dei Lumi, dal romantico Ottocento alla Belle Epoque fino al Novecento.

L’azione di promozione avviata dall’Associazione Castelli del Ducato è indubbiamente un’importante occasione per l’intero territorio che ha deciso di adottare una comune strategia di comunicazione basata su due dei prodotti turistici che più raccontano questi luoghi: i castelli e i parchi naturali. La promozione vede la sinergia pubblico-privato per la condivisione di un obiettivo comune riassumibile in questo manifesto: “i parchi del Ducato nascono da una legge regionale e rappresentano una rete di aree protette che si pone come un esempio straordinario di biodiversità. Tanta natura ma anche tanta cultura, storia ed enogastronomia. Si tratta indubbiamente di un territorio ricco di eccellenze che va tutelato ma anche sviluppato con la creazione di nuovi progetti che mirino all’educazione ambientale, alla conservazione del paesaggio, alla creazione di sentieri e ciclopiste. In sintesi, occorre dare un’organizzazione turistica all’intera area per accogliere nel migliore dei modi quanti vengono a visitarla”.

Anche il pieno coinvolgimento degli operatori turistici e degli amministratori dell’ecosistema dei Castelli e dei Parchi, appare fondamentale e sembra che, in generale, abbiano reagito molto positivamente agli stimoli ricevuti da esperti del settore turistico che da anni sostengono che il trend del turismo ecosostenibile sia in costante crescita in Italia e all’estero. Secondo le loro analisi, la riscoperta di luoghi antichi e il loro intreccio con il territorio e la natura circostante affascina e muove nel corso di dodici mesi centinaia di migliaia di persone.

Termini come turismo alternativo, turismo verde, ecoturismo, sono in qualche modo sinonimi di una volontà di conoscere terre vissute, terre con un carattere distintivo, siano essi i paesaggi naturali siano essi le produzioni agricole o alimentari come avviene per la Food Valley emiliana. Sarebbe però sbagliato ritenerlo un turismo povero, perché questa tendenza si sta ormai rivelando legata a una maggiore consapevolezza, a un livello di istruzione più elevato, a una più sottile ricercatezza del gusto. Altro dato da non sottovalutare è che non è quasi possibile parlare di una moda che coinvolge un particolare gruppo d’età, perché i fruitori di questa tipologia di vacanza li si ritrovano all’interno di tutti i classici target (giovani coppie, famiglie, single, gruppi). Per loro, nel Ducato di Parma e Piacenza, alloggi di ogni tipo e prezzo, incluse alcune proposte per dormire in suite uniche e indimenticabili.

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