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Area Wellness | April 28, 2018

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La storia di una famiglia simbolo dell’ospitalità in Val Gardena

La storia di una famiglia simbolo dell’ospitalità in Val Gardena

All’Hotel Tyrol di Selva di Val Gardena non ho saputo trattenermi, appena individuato il grande tomo posto al fianco dell’ascensore, dal cercare fra le pagine le osservazioni più divertenti. Sono bastati pochi commenti per comprendere il segreto dell’albergo, così legato alla vivacità e alla passione di Bibiana Dirler e di suo marito Maurizio Micheli, impegnati giorno dopo giorno nel curare ogni dettaglio della sua gestione.

La storia della struttura affonda le sue radici nelle vicende della famiglia Kasslatter, tanto unita e capace di accogliere con grande naturalezza familiarità i clienti che ogni anno vi trascorrono le vacanze. Frida, ottava figlia, realizza il sogno di aprire un proprio albergo nel gennaio 1966, con il prezioso aiuto del marito Karl e delle sorelle. Selva di Val Gardena era all’epoca un piccolo paese di montagna ancora poco battuto dai flussi turistici, e per far sorgere la struttura fu acquistato un terreno incontaminato e circondato dai maestosi Sassolungo, Stevia e Vallunga. Il successo fu quasi immediato, in pochi anni i proprietari riuscirono a raggiungere una notorietà e standard molto alti per una clientela alto-borghese, fra italiani, tedeschi e olandesi, che iniziarono a frequentare anche la Valle, resa poi definitivamente celebre dai Mondiali di sci del 1970. Al raggiungimento dell’obiettivo contribuì certamente la qualità della cucina preparata direttamente dalla signora Frida, che si era formata in gioventù in Toscana, e che iniziò a introdurre nella sua originale proposta enogastronomica una contaminazione con la cucina del territorio quando ancora questa tendenza non si era ancora trasformata in una tendenza quasi irrinunciabile.

Altro punto di forza dell’hotel Tyrol sono da sempre le attività, tanto invernali che estive, organizzate per contribuire alla familiarizzazione fra i clienti, e soprattutto una costante attenzione verso la qualità dei servizi in linea con le proposte di un mercato che come in altre destinazioni alpine ha subito nel tempo notevoli trasformazioni. Ciò che non è cambiato, però, è stato l’impegno a creare la giusta alchimia per riuscire a dare agli ospiti una piacevole ed appagante sensazione di trovarsi a casa propria. Con gli anni, la gestione dell’hotel si è fatta sempre più complessa e vivace, ed è emersa la personalità di una giovane che fin dall’adolescenza è stata abituata ad assumersi responsabilità sempre maggiori, passando dalla raccolta dei fiori per la tavola alla preparazione dei caffè al bar, fino al turno serale come cameriera.

A Bibiana Dirler, figlia di Resi e nipote della coppia dei fondatori dell’Hotel Tyrol, non è stata risparmiata la necessaria gavetta per imparare a conoscere e a dirigere l’impresa. Probabilmente era una predestinata ma fin dalla tenera età ha respirato la vita dell’albergo e non ha potuto fare a meno di prenderne le redini quando gli zii non sono più stati nelle condizioni di farsene carico. Affiancata da Maurizio, innamorato compagno di una vita che negli anni ‘80 frequentava l’albergo in vacanza dalle sue attività imprenditoriali in Toscana, e dal figlio Emanuele che oggi studia con profitto a Milano, su suo impulso è iniziata una nuova fase per l’albergo. Pur non avendo rinunciato a una virgola della calda accoglienza originaria, Bibiana ha molto investito per mantenere il livello dei servizi attesi da una clientela ogni anno più esigente. Già all’ingresso, recentemente rinnovato, è la sua calda risata che accoglie gli ospiti in un ambiente in cui il legno e la pietra sono i protagonisti assoluti. Con un piccolo aperitivo di benvenuto si riesce a sciogliere il freddo dei convenevoli e delle procedure di registrazione, alleviando le fatiche del viaggio e creando un’immediata confidenza con il personale presente. Giunti nelle stanze si percepisce immediatamente il fascino tipico della montagna, ma non sfuggono gli eleganti dettagli di design contemporaneo, soprattutto nell’area bagno, che ne aumentano la comodità complessiva.

Ancora notevole la proposta gastronomica dell’Hotel Tyrol, che sulle orme tracciate dalla signora Frida, oggi gode di un nuovo impulso offerto dallo chef Alessandro Martellini che gioca su una serie di appuntamenti culinari organizzati durante la settimana fino a culminare in un menu degustazione che combina cibo e vini, rafforzando e evidenziando una doppia influenza, gardenese e della Val d’Orcia.

Assolutamente da segnalare anche la proposta wellness, con la proprietà che ha deciso di investire al massimo sull’aspetto umano della SPA, coinvolgendo una professionista apprezzata come Margaret Ischia. L’area umida si trova nel piano seminterrato, con una piscina con getti controcorrente e vasca idromassaggio, mentre un articolato regno delle saune permette di costruire un percorso per tutte le esigenze e a varie temperature. Anche in questo spazio dominano materiale quali legno e pietra locale, con raffinate cabine in cui effettuare trattamenti, dove regalarsi un massaggio o un protocollo estetico scelto dal nutrito menu. Il contributo della SPA Manager ha portato nella vita della struttura energia e competenza, con una offerta estetica e di massaggi veramente notevole, mentre nel corso della giornata si offrono sedute in sauna guidate da un esperto Aufgussmeister, si organizzano passeggiate nordic walking e s’insegna a utilizzare Smovey, un attrezzo austriaco che con le sue vibrazioni riesce a offrire benefici sia per la forma fisica che psichica.

In poche parole, l’Hotel Tyrol è un albergo che ha fatto da sempre dell’ospitalità e della cura dell’individuo la propria missione, e anno dopo anno non rinuncia alle tradizioni e al proprio stile, nella consapevolezza che le diverse generazioni stanno scrivendo una storia turistica indissolubilmente legata a quella della Val Gardena.

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