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Area Wellness | April 26, 2018

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Fame di cultura? Gli italiani sorprendono in vacanza

Fame di cultura? Gli italiani sorprendono in vacanza

I dati di Unioncamere raccontano che i quasi 76 miliardi di euro stimati di spesa turistica nel 2014 hanno visto un’importante quota dedicata alle industrie culturali, per una percentuale che sfiora il 40%.

La curiosità di capire meglio i propri clienti ha portato Ragosta Hotels Collection, brand dell’ospitalità di lusso made in Italy, a sottoporre agli ospiti un sondaggio creato da Mario Furlan, lifecoach e fondatore e Presidente dei City Angels di Milano. Il risultato conferma come la natura degli italiani sia assetata di cultura e arte, con scelte che puntano ad assecondare il bisogno di uno svago “intelligente”: il 50% dei partecipanti ha espresso di cercare nell’arte una chiave per ritemprare il proprio spirito, mentre appannati al 20% delle preferenze sono arrivati il cibo e lo shopping.

Il test è stato parte integrante dell’attività Define your lifestyle, claim delle strutture Ragosta Hotels Collection (La Plage Resort di Taormina, Hotel Raito in Costiera Amalfitana e Palazzo Montemartini a Roma), e punta a “svelare” le attitudini dei vacanzieri da assecondare con itinerari creati ad hoc dalle strutture stesse.

Nella mia attività di life coach e motivatore – commenta Mario Furlan, – mi succede spesso di suggerire ai miei clienti di andare a visitare mostre, ascoltare concerti o andare a teatro: l’arte, la visita a monumenti, accendono in noi qualcosa di profondo. Ci motivano a conoscere di più, ad approfondire, e quindi anche a crescere interiormente. C’è chi predilige una forma d’arte piuttosto che un’altra, ma la sua fruizione fa bene a tutti.

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