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Area Wellness | November 17, 2017

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Destroyed Room a Piazza Navona

Destroyed Room a Piazza Navona

Camere d’albergo trasformate in installazioni in cui l’artista sfoga rabbia, estro creativo ed egocentrismo in uno spettacolo al limite del lecito.

Artisti e rockstar sono da sempre la categoria più temuta dagli albergatori. Da Amy Winehouse a Johnny Deep passando per Michael Jackson, che nel 2002 mise a repentaglio la vita del figlio Prince Michael II facendolo ciondolare dal balcone di un hotel di Berlino e l’anno seguente si fece recapitare, nella sua suite di Londra, contenitori pieni di caramelle Haribo, uno specchio gigante e uno xilofono.

Non fu da meno il Maestro Salvador Dalì che a detta dei dipendenti dell’hotel Maurice di Parigi, la notte del suo soggiorno nel lussuoso albergo, si è fatto accompagnare da una coppia di cuccioli di leopardo. Il pittore spagnolo con la sua passione surreale per gli animali amava farsi recapitare nelle camere cavalli e agnelli.Si narra che per ringraziare Dalì ricompensava con famose litografie autografate.

Il Relais Rione Ponte, a Roma, dietro Piazza Navona ha lanciato la sua sfida lasciando per due giorni all’anno, ogni sei mesi, due artisti nella struttura: 24 ore di tempo, una sola notte. Il risultato rimane in esposizione per sei mesi all’interno delle 5 stanze.

“DESTROYED ROOM – Artists were here” è un progetto ideato da 4start per il Relais Rione Ponte e trae ispirazione ironicamente dal fenomeno del “trashing hotel rooms”. Ha lo scopo di creare un’interazione dove arte contemporanea e spazi espositivi non tradizionali si fondono e si rinnovano reciprocamente per ospitare esposizioni e performance. Il progetto curatoriale si struttura in due mostre, a maggio e dicembre di ciascun anno, per la durata di sei mesi.

Martedì 20 maggio si è iniziato con la prima “destroyed room”, affidata a Cristiano Carotti e Desiderio. Con la mostra, chiamata “VERSUS”, i due artisti hanno voluto intraprendere un percorso sul tema dello scontro in varie esperienze artistiche. Il sottotesto è una ricerca artistica che fonde sarcasmo e irriverenza.

I due artisti si sono cimentati singolarmente in due rooms ciascuno, per poi incontrarsi nella quinta camera dove le due poetiche si sono sintetizzate in una performance istallativa realizzata a quattro mani.

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